Selvaggia Lucarelli contro le nuove divise di Alitalia: “Le calze verdi solo se ti vesti da cespuglio”

Le nuove divise delle hostess di Alitalia hanno fatto letteralmente scalpore e dal giorno della loro presentazione non si fa che parlare degli abiti rossi con i dettagli verdi del personale della compagnia aerea.
Tra le voci del coro spunta anche quella di Selvaggia Lucarelli a cui non è sfuggito un particolare: le calze delle divise.

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«L’ultima (e la prima volta) che ho indossato i collant verdi ero alla recita scolastica e facevo il cespuglio parlante. Molta solidarietà alle hostess di Alitalia, davvero». A tal riguarso, sui social, sono molte le donne ad aver espresso la loro “solidarietà” alle hostess, perché se il vestito è sembrato a molte discutibile, ma comunque accettabile, le calze e le scarpe verdi non le ha “perdonate” nessuno.
Il dissenso di Selvaggia è stato sostenuto da altre persone, come dimostrano i commenti sotto il post che sembrano condividere le sue parole e che continuano a ironizzare sulle divise paragonando le sfortunate hosetss a elfi e alberi. C’è chi però ha difeso le chiacchierate calze verdi, definendole anche trendy.

Latte, bastano tre bicchieri al giorno per farti male. Ecco le conseguenze per la salute

Adori il latte e proprio non riesci a farne a meno? Contrariamente a quanto si crede, berne (troppo) non fa poi tanto bene alla salute, soprattutto delle donne. Secondo uno studio condotto dall’università di Uppsala in Svezia, le donne che bevono almeno 3 bicchieri di latte al giorno rischiano di morire nei prossimi 20 anni. Il latte non fa nemmeno così bene alle ossa: sempre secondo la ricerca le donne che ne bevono troppo hanno maggiori probabilità di incorrere in fratture.

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«Il responsabile potrebbe essere il galattosio, uno zucchero presente nel latte», afferma uno degli scienziati che ha condotto la ricerca, «l composto darebbe il via una reazione ossidante ed infiammante, quest’ultima in grado di affliggere le ossa e la longevità delle donne».
Il dipartimento per l’agrioltura americano consiglia di assumere 3 bicchieri al giorno di latte, ma in realtà gli studi su cui si basa tale affermazione non sono scientifici, e la ricerca svedese mostra l’esatto opposto.
Ma non tutto è perduto, per avere il giusto apporto di calcio si possono consumare yogurt e formaggi, dove il livello di galattosio è decisamente inferiore e il rischio di malattie ossee e cardiovascolari si riduce drasticamente.

Bello e ricco? Ecco cosa deve avere un uomo per essere il vero principe azzurro

Ricco? Bello? Potente? Niente di tutto ciò, le donne lo preferiscono buono. A rivelarlo è la rivista ‘Evolutionary Psychology’, che ha analizzato quanto l’altruismo influenzasse la scelta di un partner da parte delle donne.

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Gli scienziati hanno mostrato ad alcune donne fotografie di uomini, attraenti e non, accompagnate da una breve descrizione di come si sarebbero comportati in situazioni in cui c’è da scegliere tra l’essere altruisti o meno. Ad esempio, agli uomini era stato chiesto se avessero comprato un panino a un senzatetto affamato o aiutato un bambino che stava annegando. La scelta delle donne è stata influenzata più dall’altruismo degli uomini che dal loro aspetto fisico.

Un risultato abbastanza prevedibile. Lo studio, però, è andato oltre, chiedendo alle donne di distinguere gli uomini che avrebbero scelto per una relazione a lungo termine. Tra gli uomini poco attraenti e quelli abbastanza altruisti, per una relazione seria e duratura le donne hanno preferito gli altruisti. La generosità, quindi, viene vista come una qualità più preziosa dell’attrazione fisica, se considerate in maniera distinta.
La situazione si è capovolta se, invece, si pensava a delle avventure. Per rapporti brevi, infatti, gli uomini poco altruisti si sono classificati meglio rispetto a quelli altruisti ma non molto belli.

Hail un fisico a pera o a mela? In base alla conformazione potresti vivere più a lungo

Fianchi larghi e spalle strette? La fisicità a pera non è sempre amata dalle donne eppure potrebbe salvare loro la vita. Un nuovo studio dell’Intermountain Medical Center Heart Insitute di Salt Lake City e del John Hopkins Hospital di Baltimora fornisce nuove prove alla tesi che sia meglio avere un fisico a forma di pera – con il peso intorno ai fianchi – che a mela, ovvero con l’adipe intorno all’addome.

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I ricercatori hanno infatti scoperto che l’obesità addominale – tipica di chi ha un corpo a forma di mela – è un forte predittore di malattia cardiaca grave nei pazienti con diabete di tipo 1 o di tipo 2, e senza sintomi di cardiopatia.
Avere un fisico ‘a mela’ è già stato associato con la sindrome metabolica, ma questo nuovo studio ha trovato che la circonferenza della vita è anche una forte spia del rischio di altri problemi, come la disfunzione ventricolare nei pazienti. La sindrome metabolica è spesso accompagnata da un eccesso di grasso intorno all’addome.
Il team ha studiato 200 uomini e donne diabetiche che non avevano ancora segni di malattia coronarica. Ebbene, anche indipendentemente dall’indice di massa corporea, l’obesità addominale è risultata fortemente associata con la disfunzione ventricolare sinistra, una comune causa di malattie cardiache. I risultati sono stati descritti all’American College of Cardiology Scientific Session a Chicago.
Questo studio “conferma che avere un corpo a forma di mela può portare a malattie cardiache, e che ridurre il girovita è in grado allo stesso tempo di ridurre i rischi”, dice Brent Muhlestein, autore dello studio. “Abbiamo scoperto che la circonferenza della vita sembra essere un forte predittore di disfunzione ventricolare sinistra, più del peso corporeo totale o dell’indice di massa corporea”, spiega Boaz D. Rosen del Johns Hopkins. In ogni caso, concludono gli autori, sono necessari ulteriori studi per verificare questi risultati.